Il Rinascimento a Brescia. Moretto, Romanino, Savoldo 1512-1552
mercoledì 15 maggio 2024, ore 18.00
Palazzo Te
Viale Te 13 – Mantova
intervengono
Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei
Roberta D’Adda e Filippo Piazza, curatori

Il Rinascimento a Brescia. Moretto, Romanino, Savoldo 1512-1552. Mantova 2024Palazzo Te di Mantova sarà teatro di una delle tappe del roadshow di presentazione al pubblico in anteprima della mostra, promossa da Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia e che verrà ospitata a Brescia al Museo di Santa Giulia dal 18 ottobre 2024 al 16 febbraio 2025: Il Rinascimento a Brescia. Moretto, Romanino, Savoldo. 1512-1552, a cura di Roberta D’Adda, Filippo Piazza e Enrico Valseriati. L’esposizione, pensata per restituire la complessità e la ricchezza della cultura bresciana nella prima metà del Cinquecento e l’interpretazione che del suo “Rinascimento inquieto” diedero Moretto, Romanino e Savoldo.

L’invito alla cittadinanza di Mantova è di partecipare all’incontro di mercoledì 15 maggio 2024 alle ore 18.00 a Palazzo Te dove il direttore di Fondazione Brescia Musei, Stefano Karadjov insieme ai i curatori Roberta D’Adda e Filippo Piazza potranno raccontare l’ampiezza e il fascino del progetto espositivo che vedrà capolavori dei tre grandi maestri della pittura bresciana, con prestiti dai più importanti musei italiani e internazionali, accanto a una accurata selezione di esempi di manifattura cinquecentesca come armi, oreficerie e strumenti musicali, con l’obiettivo di delineare un percorso che possa far luce sullo spirito di un’epoca. Diversi temi affrontati: dalla guerra alla formazione di un sentire comune, dalla riforma della Chiesa al valore della musica, dal ruolo attivo della donna nella società ai nuovi canoni di rappresentazione della nobiltà.

La mostra sarà un’occasione per approfondire le ragioni per cui Alessandro Bonvicino il Moretto (1492-1554), Girolamo Romanino (1485-1566) e Giovanni Gerolamo Savoldo (1480-1548) svilupparono un linguaggio espressivo che ha trovato proprio a Brescia un ideale punto di sintesi, e per identificare quali furono le componenti politiche, culturali, sociali ed economiche che hanno permesso alla scuola bresciana di distinguersi all’interno del panorama artistico italiano del primo Cinquecento. Una narrazione che parte dal Sacco subito dalla città nel 1512 da parte dalle truppe francesi, per poi indagare le profonde inquietudini e il clima di incertezza che caratterizzarono quegli anni. Ne nacquero nuove idee, nuove visioni e una nuova cultura figurativa originale all’interno delle quali si collocano figure emblematiche, come Fortunato Martinengo (1512-1552), il nobile ritratto da Moretto nel dipinto conservato alla National Gallery di Londra, opera simbolo del progetto.

L’appuntamento gratuito è ad accesso libero con prenotazione. Per prenotare: CUP – Centro Unico Prenotazioni +39 030 8174200; cup@bresciamusei.com




Scritto da: adicorbetta press
Data: 13 Maggio 2024
Categoria: Eventi
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